lug 8

Era da un po’ di tempo che non scrivevo più un post fatto principalmente di parole, fondamentalmente perchè in questo periodo ho poco tempo da dedicare all’arricchimento del mio blog personale, pur trovandone sempre per sbirciare in quello degli altri…

Comunque, il motivo che m’ha spinto a scrivere -questa mia-, è l’articolo apparso su Punto-Informatico.it , nel quale si informano i lettori del premio che l’Università ebraica di Gerusalemme intende dare a William Gates III, fondatore della Microsoft (per chi non lo sapesse) e imprenditore più ricco del mondo.

La motivazione ufficiale del premio è "per la sua capacità di visione in favore dell’umanità tutta" e precisamente viene spiegato che il premio Einstein "rappresenta la creazione di una continuità di grandi menti ed è stato ispirato dall’eredità di Albert Einstein, uno dei padri fondatori della nostra università che ha sospinto una profonda rivoluzione nella comprensione del nostro mondo da parte degli uomini. Il premio dunque onora i pensatori più originali, creativi ed efficaci della modernità. Bill Gates è un assegnatario ben degno dell’Einstein, è un leader le cui azioni partono dalla consapevolezza che il progresso umano includa la battaglia contro le sofferenze dell’uomo".

Sinceramente, a me come a molti altri , è parso quanto meno azzardato l’accostamento fra il lavoro di Einstein e quello di Gates.

Nessuno gli vuol togliere le sue indiscutibili (anche se, in realtà,  molto discusse) capacità di marketing e strategia aziendale, però da li ad affermare che "Abbiamo un vero privilegio nel poter onorare Bill Gates, [...] al suo approccio rivoluzionario alla tecnologia dell’informazione[...]" ce ne passa! Eddai…

 Essendo -partito- informaticamente prima di molte altre persone, e non (solo) per un discorso anagrafico, ma semplicemente parlando di approccio al calcolatore, ho avuto l’opportunità (e la fortuna) di poter utilizzare sistemi operativi diversi da Windows o dal Dos (tralasciando UNIX che è l’ultimo sistema operativo che ho conosciuto in ordine di tempo), e quindi ho potuto valutare diverse metodologie di funzionamento e, di conseguenza, mi sono fatto un’idea su come dovrebbe essere il mio sistema operativo (o sistema informatico più in generale) per farmi affermare veramente "wow!" mentre lo utilizzo.

Innanzi tutto dev’essere semplice o, in alternativa, semplificabile al massimo.
La prima regola che dovrebbe tenere ben a mente chi progetta un software, e particolarmente chi progetta un sistema operativo è che ciò che non c’è non si può rompere.
Lo so che scritta così può sembrare un ovvietà, ma alla verifica dei fatti, tanto ovvia questa cosa non lo è. Specialmente dalle parti di Redmond. Windows, ad esempio, tende ad abilitare tutti i servizi di cui dispone -di default-, lasciando all’utente finale il compito di disabilitare ciò che non gli serve e di cui, magari, nemmeno conosce l’esistenza.
Pensate ad un -servizio- come netbios, vulnerabile a qualche exploit remoto, che lascia aperta di -default- una porta in ascolto sulla macchina in cui gira, esponendola all’esecuzione di codice arbitrario da parte di chiunque.
L’utente medio, che nemmeno sa cosa sia netbios, è automaticamente esposto ad un pericolo che non è nemmeno in grado di valutare, non conoscendo di fatto la -causa- che genera questo pericolo, cioè un servizio ATTIVO ed INUTILIZZATO che a sua INSAPUTA è stato attivato sulla sua macchina.
Non sarebbe più semplice lasciare TUTTO DISABILITATO per default, facendo in modo che SOLO chi ha NECESSITA’ di un servizio, se ne interessi ed acquisisca quel minimo di conoscenza che gli permette di attivarlo e usarlo correttamente?

I driver NON dovrebbero esistere.
Tutto il necessario al funzionamento di una periferica, sia essa una scheda video, audio, un hd o un lettore cd/dvd, dovrebbe avere su FIRMWARE tutto il necessario alla sua gestione ed al suo funzionamento. Le -chiamate- alle varie funzioni per utilizzare questo/quello/fantasmagoricanuovafunzione, dovrebbero avvenire in maniera STANDARD per tutti i dispositivi, logicamente ogni volta in maniera diversa a seconda del dispositivo e delle sue capacità.
In questo modo il software avrebbe modo di comunicare a -basso livello- direttamente con l’hardware, ottenendo così un incremento di prestazioni e stabilità che, solo chi ha usato computers che si potevano spegnere semplicemente premendo sul pulsante on/off dell’alimentatore, può ricordarsi (purtroppo con nostalgia).

Tutto ciò che potrebbe seguire uno standard, dovrebbe farlo.
Se tutte le periferiche USB avessero degli standard di comunicazione periferica->sistema operativo, basterebbe caricare un driver -generico- per ogni tipologia di hardware. Ad esempio, si potrebbe avere un "Usb-Modem-Driver" un "Usb-Printer-Driver", un "Usb-DaitarnIII-Driver" e qualisiasi altra periferica vi venga in mente…
Per fare un esempio concreto, chi usa ModemRouter USB/Ethernet per la propria connessione ADSL, sa benissimo che se collega al PC LO STESSO router usando la porta USB, deve caricare un driver, se invece utilizza la porta Ethernet per il collegamento… NON deve caricare un bel niente, inquanto il protocollo ethernet è standard e qualsiasi -cosa- gli si attacchi verrà riconosciuta e gestita dal sistema operativo, senza fare salti mortali con versioni sbagliate dei drivers.

E’ il computer a dover fare ciò che dico io, e non il contrario!
Se io decido una particolare impostazione per un determinato dispositivo, il sistema operativo la DEVE accettare senza sindacare, e NON modificarla automaticamente -avvisandomi- che è meglio così e che non devo toccare niente se non so cosa sto facendo. Ma uè!?!? Stiamo -pazziando-?

Dev’essere il più -customizzabile- possibile.
Se io voglio usare la mia macchina con effetti grafici 3D, giochi di luce, trasparenze, cubi, palle, ricchi premi e cotillons, audio dolby pro special turbo 16+32 chemancoagardalandcelhannocosì, devo poterlo fare. Se lo voglio usare a 2 colori, con schermo 40×25 caratteri, in mono-bip-bip, devo poterlo fare.

Mi deve avvisare che c’è un aggiornamento disponibile SOLO SE IO GLIE LO CHIEDO, e se l’avviso che NON mi interessa, deve starsene li bello tranquillo senza chiedermi di riavviare. E… a proposito di riavviare…

Dovrebbe essere modulare.
Nel senso che, se io aggiorno o modifico l’impostazione della stampante, al limite riavvio il servizio (o modulo) che gestisce la stampante e NON tutto il sistema. Idem con il video, l’audio, la dentiera di mia nonna.

Ogni programma dovrebbe essere installabile e disinstallabile semplicemente creando una ed UNA sola directory, contenente tutti i files necessari al suo funzionamento, al termine del quale, cancellando la directory che lo contiene, si dovrebbe ottenere anche la completa (COMPLETA!) rimozione del software stesso.
Nessun programma dovrebbe essere libero di poter sparpagliare migliaia di files per tutto il sistema, senza che nessuno sappia a chi appartengono e se sono o no rimovibili in modo innocuo.
La directory contenente il software dovrebbe avere al suo interno anche i files di configurazione necessari, evitando così di incorporare migliaia di impostazioni all’interno di una mega-ingestibile struttura come l’attuale file di regostro di windows.

Il "file di scambio" (tipo -386.swp- o simili) NON dovrebbe essere creabile nella stessa partizione del sistema operativo. In fase d’installazione dovrebbe essere OBBLIGATORIO creare ALMENO una partizione dedicata a questo file.

Infine, voglio lasciarvi questa chicca: un’email ORIGINALE di Bill Gates, depositata agli atti del processo antitrust Comes vs. Microsoft tenutosi nell’Iowa:

Da: Bill Gates
Inviato: Mercoledì 15 gennaio 2003, 10:05 AM
A: Jim Allchin
Cc: Chris Jones (WINDOWS); Bharat Shah (NT); Joe Peterson; Will Poole; Brian Valentine; Anoop Gupta (RESEARCH)
Oggetto: Flame sul degrado sistematico dell’usabilità di Windows

Sono molto deluso di come l’usabilità di Windows stia arretrando e i gruppi di gestione dei programmi non spingano sulle questioni di usabilità.

Lasciate che vi racconti la mia esperienza di ieri.

Ho deciso di scaricare (Moviemaker) e comperare il pacchetto Digital Plus… così sono andato a Microsoft.com. Hanno un posto per i download e ci sono andato.

Le prime 5 volte che ho usato il sito, è andato in timeout mentre cercava di far comparire la pagina di download. Poi sono riuscito a farla comparire dopo un ritardo di 8 secondi.

Questo sito è così lento da essere inutilizzabile.

Non era nei primi 5, per cui ho espanso gli altri 45.

Questi 45 nomi sono completamente incomprensibili. Fanno sembrare limpidi nomi come C:\Documents and Settings\billg\My Documents\My Pictures.

Non sono filtrati dal sistema.. e così molte cose sono strane.

Sono andato alla sezione Media. Ancora niente Moviemaker. Ho digitato "movie". Niente. Ho scritto "movie maker". Niente.

Così mi sono arreso e ho mandato un e-mail ad Amir dicendogli: dov’è questo download di Moviemaker? Esiste?

Così mi hanno detto che usare la pagina di download per fare il download di qualcosa non era una cosa che avevano previsto.

Mi hanno detto di andare al pulsante di ricerca della pagina principale e digitare "movie maker" (non ‘moviemaker’!).

Ci ho provato. Il sito era pateticamente lento, ma dopo 6 secondi di attesa è comparso.

Ho pensato che a questo punto avrei visto sicuramente un pulsante per andare semplicemente a fare il download.

In realtà è più come un rompicapo da risolvere. Mi ha detto di andare a Windows Update e fare un sacco di incantesimi.

Questo mi è sembrato completamente strano. Perché dovrei andare da un’altra parte e fare una scansione per scaricare Moviemaker?

Così sono andato a Windows update. Windows Update decide che devo scaricare un sacco di controlli. Non una sola volta, ma più volte, durante le quali vedo delle finestre di dialogo misteriose.

Ma Windows Update non conosce qualche chiave per comunicare con Windows?

Poi ho fatto la scansione. Ci ha messo un bel po’ e mi ha detto che era indispensabile che io scaricassi 17 mega di roba.

Questo dopo che mi era stato detto che stavamo facendo delle patch di delta, ma invece per prendere soltanto 6 cose che sono etichettate nel modo più INQUIETANTE possibile ho dovuto scaricare 17 mega.

Così ho fatto il download. Questa parte è stata veloce. Poi voleva fare un’installazione. Ci ha messo sei minuti e la macchina era così lenta che non potevo usarla per fare altro nel frattempo.

Cosa diavolo sta succedendo in quei sei minuti? E’ folle. Questo avviene dopo che è finito il download.

Poi mi ha detto di riavviare la mia macchina. Perché dovrei farlo? Riavvio ogni sera, perché dovrei farlo in quel momento?

Così ho fatto il reboot, perché INSISTEVA. Ovviamente questo significava sbarazzarmi completamente della mia situazione in Outlook.

Così sono ripartito e sono tornato da Windows Update. Mi sono dimenticato del motivo per cui ero in Windows Update, dato che volevo soltanto ottenere Moviemaker.

Così sono tornato a Microsoft.com e ho guardato le istruzioni. Devo cliccare su una cartella chiamata WindowsXP. Perché dovrei farlo? Windows Update sa benissimo che sto usando Windows XP.

Cosa significa dover cliccare su quella cartella? Così ottengo un mucchio di cose che mi confondono, ma ecco che una di esse è Moviemaker.

Così eseguo lo scaricamento. E’ veloce, ma il programma d’installazione richiede molti minuti. E’ sorprendente quanto sia lenta questa cosa.

A un certo punto mi viene detto che devo andare a prendere Windows Media Series 9 per scaricarlo.

Così decido che andrò a farlo. Stavolta ottengo finestre di dialogo che dicono cose tipo "Apri" o "Salva". Nelle istruzioni non c’è alcuna guida su quale scegliere. Non ho la più pallida idea di quale fare.

Lo scaricamento è veloce e l’installazione richiede 7 minuti per questa cosa.

Così adesso mi aspetto di avere Moviemaker. Vado al mio Aggiungi/Rimuovi programmi per assicurarmi che ci sia.

Non c’è.

Cosa c’è, invece? La seguente spazzatura: Microsoft Autoupdate Exclusive test package, Microsoft Autoupdate Reboot test package, Microsoft Autoupdate testpackage1. Microsoft AUtoupdate testpackage2, Microsoft Autoupdate Test package3.

Qualcuno ha deciso di scassare l’unica parte di Windows che era usabile? Il file system non è più usabile. Il registro non è usabile. Quest’elenco di programmi era uno dei pochi luoghi sani di mente ma ora è un letamaio.

Ma questo è soltanto l’inizio del letame. Dopo mi trovo elencate cose come "Windows XP Hotfix vedi Q329048 per ulteriori informazioni". Cos’è "Q329048"? Perché queste serie di patch sono elencate qui? Alcune delle patch [dicono] semplicemente cose tipo "Q810655" invece di dire "vedi Q329048 per ulteriori informazioni".

Che pasticcio totale.

Moviemaker non c’è proprio.

Così rinuncio a Moviemaker e decido di scaricare il Digital Plus Package.

Mi viene detto che devo immettere un sacco di informazioni che mi riguardano.

Le immetto tutte, e dato che il sistema decide che ho sbagliato a scrivere qualcosa, devo riprovare. Ovviamente ha purgato la maggior parte di quello che avevo già scritto.

Provo [a digitare] i dati giusti 5 volte e continua semplicemente a purgarmi le cose e a chiedermi di riscriverle.

Così dopo più di un’ora di delirio e di trasformazione in spazzatura del mio elenco di programmi e dopo essere stato spaventato e aver visto che Microsoft.com è un sito terribile, non sono riuscito a far andare Moviemaker e non ho ottenuto il pacchetto plus.

La mancanza d’attenzione per l’usabilità rappresentata da queste esperienze rasenta l’inimmaginabile. Pensavo avessimo raggiunto un record negativo con i luoghi di Windows Network o con i messaggi che ottengo quando cerco di usare l’802.11 (non è adorabile quel messaggio riguardante il root certificate?).

Quando riuscirò finalmente a usare questa roba, sono sicuro che avrò ulteriore feedback.

(Fonte qui.)

giu 19

Firefox Download Day 2008

 

giu 6


Big Ideas (Don’t get any) from 1030 on Vimeo.

Video by James Houston
jim@1030.co.uk
——–

I Radiohead hanno lanciato un contest on line, sfidando chiunque si fosse sentinto in grado di remixare "Nude" contenuta nel loro album "In Rainbows". La compito è reso (appositamente) difficoltoso dal fatto che i Radiohead, hanno composto il pezzo in 6/8 a 63 bpm, caratteristiche del tutto inusuali per un pezzo da discoteca, e che difficilmente si prestano alla realizzazione di un remix (generalmente realizzati ad un tempo di 120 bpm in 4/4).

Queste particolari condizioni hanno fatto si, che la maggior parte dei remixes presentati, fossero costruiti con "pezzi" di Nude risuonati su basi in 4/4 create appositamente.

Thom Yorke, durante un’intervista per "NPR radio", ha scherzato molto sul fatto che fosse molto difficile realizzare qualcosa di "pratico" con quelle condizioni di parteza, arrivando addirittura a dire di aver deciso di lanciare la competizione giusto per farsi quattro risate ascoltando le "elaborazioni" risultanti da un così difficile compito.

Il video qui sopra è il "remix" realizzato da James Houston usando:

Sinclair ZX Spectrum – Chitarra
Epson LX-81 Stampante a matrice – batteria
HP Scanjet 3c – Basso
"Batteria" di Hard Drive – Altoparlanti Voce ed effetti.

Buon Ascolto.

 

mag 29

Per installare SdlMame e il front-end QMC2 su OpenSuSE 10.3 X86_64 bit occorre:

1 – Installare da Yast i seguenti pacchetti:
libbqt4, libqt4-devel, libqt4-x11, SDL-devel

2 – Scaricare il sorgente di SDLMame da http://rbelmont.mameworld.info/?page_id=163 ed installarlo con:

make PTR64=1 -j 4 (per processori dual-core o -j 8 per i quad core o niente per… gli altri, mentre PTR64=1 va omesso se si sta compilando su un architettura a 32bit)

Al termine, copiare la directory nella quale si è eseguita la compilazione nella propria home (è solo un esempio, ma va bene un qualunque posto a voi comodo) e rimuovere la sotto directory "src" in modo da avere un "setup" mame funzionante e pulito.

3 – Scaricare il sorgente di QMC2 da http://www.mameworld.net/mamecat/ ed installarlo con:

make DISTCFG=1 -j 4 (oppure 8 in base al processore)
su
Password:
# make install DISTCFG=1

A questo punto copiate le varie roms ed i vari files nelle apposite sotto directory presenti per esempio, nel mio caso, in /home/flavio/mame, ed eseguite qmc2 (da terminale, oppure creando l’apposita icona sul desktop).

Buon divertimento!

 

mag 26

Questo post, giusto per dire che ho aggiunto, alla mia webgallery , una sezione riguardante il retrocomputing. Per ora ci sono alcune immagini di poche cose che avevo sotto mano in questi giorni, ma prometto di aggiungere altri pezzi della mia -collezione- appena possibile.

Intanto accontentatevi di queste immagini =)

apr 9

DAA è il formato proprietario delle -immagini- di un disco create con PowerISO.

Nonostante PowerISO sia un’applicazione creata per Windows, la software house che lo produce fornisce un tool per linea di comando, prelevabile a questa pagina, che permette di convertire un’immagine DAA in una standard ISO

Dopo aver scaricato il file, occorre estrarne il contenuto e per comodità copiarlo in /usr/bin, in modo da avere sempre a disposizione il tool semplicemente richiamandolo come un comando qualsiasi. Ad esempio:

tar -zxvf poweriso-1.2.tar.gz
sudo mv poweriso /usr/bin

Per visualizzare l’aiuto basta digitare:

poweriso -?

Per convertire un file .daa in un file .iso,digitate:

poweriso convert file.daa -o file.iso -ot iso

Masterizzate o usate ora l’immagine ISO come al solito.

 

gen 14

SimCity for X11

Com’è possibile leggere sul blog di Don Hopkins, grazie al permesso della Electronic Arts, il codice sorgente di SimCity viene ora rilasciato -sotto- GPL 3.

  Esistono molte versioni di SimCity, chiamate almeno in due modi differenti:

  •   La versione originale di SimCity è stata sviluppata dalla Maxis sull’ormai mitico C64, ed è successivamente stata -portata- su molte altre piattaforme, incluso il Macintosh. Maxis ha dato in licenza il codice sorgente di SimCity per creare la versione Macintosh alla DUX software, praticamente per farne un -port- su Unix.
  • La DUX Software ha quindi contattato Don Hopkins per portare SimCity su Unix, e lui ha sviluppato "SimCity HyperLook Edition", lavorando allo Turing Institute sull’ HyperLook con Arthur van Hoff. L’interfaccia utente è stata scritta in PostScript, che girava col NeWS window system su una Sun workstations, supportando viste multiple zoommabili, menu a "torta",  mappe -annotabili- e stampabili, e molti altri miglioramenti dell’interfaccia utente.
  •   Dopo che Sun smise di sviluppare NeWS, la DUX Software contatto Don Hopkins per riscrivere l’interfaccia HyperLook in TCL/Tk per X11, e lui sviluppò un’interfaccia multi.player distribuita su rete usando il protocollo fornito da X11. La versione TCL/Tk si SimCity è stata portata su varie piattaforme Unix e non-Unix, inclusi SunOS, Solaris, Irix, HP/UX, OSF/1, Quarterdeck Desqview/X, NDC X Terminals, Warp, e Linux. La validità del contratto per la vendita di SimCity per Unix è scaduta dopo dieci anni, quindi la versione TCL/Tk  non è stata più disponibile commercialmente.
  • La versione OLPC di SimCity è basata sulla versione TCL/Tk di  SimCity. SimCity è un marchio registrato di proprietà della Electronic Arts. Don Hopkins ha adattato SimCity all’ OLPC, grazie al supporto di John Gilmore. La versione OLPC di SimCity è stata confezionata con l’ OLPC, ed è passata attraverso il processo di controllo qualità della EA. L’ Electronic Arts si riserva il diritto di rivedere e controllare ogni gioco venga sviluppato sotto il nome di SimCity .
  • "Micropolis" è il nome che è stato scelto per l’attuale progetto opensource rilasciato sotto licenza GPL derivato dall’ OLPC SimCity. Questo nome era il titolo originale di lavorazione del gioco, scelto da Will Wright per il suo " gioco di simulazione di città". Dal momento che Micropolis è stato rilasciato sotto licenza GPL, chiunque può farne ciò che vuole rispettando i dettami della GPL, tranne il fatto di poterlo chiamare "SimCity" (e qualche piccola altra limitazione nel rispetto del marchio registrato da EA).
  • Altri differenti progetti possono essere creati da un "fork" del codice di Micropolis, sempre che non vengano chiamati SimCity.
  • Il codice sorgente è scaricable a questo indirizzo: http://www.donhopkins.com/home/micropolis/
gen 10

Flavioweb Video

Per quanto non possa essere d’accordo con l’operato di quest’uomo, per quanto possa non piacermi la "filosofia" che c’è dietro ai prodotti che la sua azienda vende, per quanto possa sforzarmi di trovare alternative valide ai suoi prodotti, devo ammettere che commercialmente e a livello d’immagine, signore e signori, qui c’è solo da imparare.
Ebbene sì: l’uomo più ricco del mondo (forse…) a fine carriera può permettersi di prendersi un po’ in giro e, per farlo, può -reclutare- persino gli U2, George Clooney, Hillary Clinton, Barack Obama, Steven Spielberg e tanti altri…
Caro Bill: se con questo video hai voluto dire che nessuno deve spiegarti niente sul "come" realizzare ciò che ti interessa, beh… Secondo me, ci sei riuscito in pieno!
Speriamo che, anche chi è "dall’altra parte" (e c’è più di un’ "altra parte") capisca la lezione e usi questa nuova conoscenza per combattere, quantomeno, ad armi pari con chi arriverà dopo di te, sedendosi al tuo posto.

Lasciatelo dire da uno che ha sempre criticato il tuo operato: comunque sia andata e comunque andrà, sei un grande.

Il post originale contenente questo video, è raggiungibile cliccando questo link.

gen 10

Flavioweb Video

 

dic 26

Dopo aver aggiornato i driver Nvidia all’ultima versione disponibile, compiz-fusion ha smesso di funzionare sulla mia macchina, restituendo l’errore:

No GLXFBConfig for default depth

Ho provato diverse "soluzioni" trovate in rete, ma l’unica che ha funzionato per me è questa:

occorre creare, se non esiste già, oppure aggiungere a quanto già presente nel file:

/home/$USER/.config/compiz/compiz-manager

le seguenti linee

COMPIZ_OPTIONS="–no-libgl-fallback –ignore-desktop-hints –replace"
LIBGL_ALWAYS_INDIRECT=1

chi utilizza FGLRX, deve inserire anche

WHITELIST="fglrx“

Dopo aver riavviato X, compiz funzionerà "béllo béllo" come prima.

In caso aveste "manomesso" un po’ troppo i vari pacchetti nel tentativo di sistemare le cose, cliccando qui è possibile installare tutti i pacchetti compiz-fusion via "one click install".

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