lug 8

Era da un po’ di tempo che non scrivevo più un post fatto principalmente di parole, fondamentalmente perchè in questo periodo ho poco tempo da dedicare all’arricchimento del mio blog personale, pur trovandone sempre per sbirciare in quello degli altri…

Comunque, il motivo che m’ha spinto a scrivere -questa mia-, è l’articolo apparso su Punto-Informatico.it , nel quale si informano i lettori del premio che l’Università ebraica di Gerusalemme intende dare a William Gates III, fondatore della Microsoft (per chi non lo sapesse) e imprenditore più ricco del mondo.

La motivazione ufficiale del premio è "per la sua capacità di visione in favore dell’umanità tutta" e precisamente viene spiegato che il premio Einstein "rappresenta la creazione di una continuità di grandi menti ed è stato ispirato dall’eredità di Albert Einstein, uno dei padri fondatori della nostra università che ha sospinto una profonda rivoluzione nella comprensione del nostro mondo da parte degli uomini. Il premio dunque onora i pensatori più originali, creativi ed efficaci della modernità. Bill Gates è un assegnatario ben degno dell’Einstein, è un leader le cui azioni partono dalla consapevolezza che il progresso umano includa la battaglia contro le sofferenze dell’uomo".

Sinceramente, a me come a molti altri , è parso quanto meno azzardato l’accostamento fra il lavoro di Einstein e quello di Gates.

Nessuno gli vuol togliere le sue indiscutibili (anche se, in realtà,  molto discusse) capacità di marketing e strategia aziendale, però da li ad affermare che "Abbiamo un vero privilegio nel poter onorare Bill Gates, [...] al suo approccio rivoluzionario alla tecnologia dell’informazione[...]" ce ne passa! Eddai…

 Essendo -partito- informaticamente prima di molte altre persone, e non (solo) per un discorso anagrafico, ma semplicemente parlando di approccio al calcolatore, ho avuto l’opportunità (e la fortuna) di poter utilizzare sistemi operativi diversi da Windows o dal Dos (tralasciando UNIX che è l’ultimo sistema operativo che ho conosciuto in ordine di tempo), e quindi ho potuto valutare diverse metodologie di funzionamento e, di conseguenza, mi sono fatto un’idea su come dovrebbe essere il mio sistema operativo (o sistema informatico più in generale) per farmi affermare veramente "wow!" mentre lo utilizzo.

Innanzi tutto dev’essere semplice o, in alternativa, semplificabile al massimo.
La prima regola che dovrebbe tenere ben a mente chi progetta un software, e particolarmente chi progetta un sistema operativo è che ciò che non c’è non si può rompere.
Lo so che scritta così può sembrare un ovvietà, ma alla verifica dei fatti, tanto ovvia questa cosa non lo è. Specialmente dalle parti di Redmond. Windows, ad esempio, tende ad abilitare tutti i servizi di cui dispone -di default-, lasciando all’utente finale il compito di disabilitare ciò che non gli serve e di cui, magari, nemmeno conosce l’esistenza.
Pensate ad un -servizio- come netbios, vulnerabile a qualche exploit remoto, che lascia aperta di -default- una porta in ascolto sulla macchina in cui gira, esponendola all’esecuzione di codice arbitrario da parte di chiunque.
L’utente medio, che nemmeno sa cosa sia netbios, è automaticamente esposto ad un pericolo che non è nemmeno in grado di valutare, non conoscendo di fatto la -causa- che genera questo pericolo, cioè un servizio ATTIVO ed INUTILIZZATO che a sua INSAPUTA è stato attivato sulla sua macchina.
Non sarebbe più semplice lasciare TUTTO DISABILITATO per default, facendo in modo che SOLO chi ha NECESSITA’ di un servizio, se ne interessi ed acquisisca quel minimo di conoscenza che gli permette di attivarlo e usarlo correttamente?

I driver NON dovrebbero esistere.
Tutto il necessario al funzionamento di una periferica, sia essa una scheda video, audio, un hd o un lettore cd/dvd, dovrebbe avere su FIRMWARE tutto il necessario alla sua gestione ed al suo funzionamento. Le -chiamate- alle varie funzioni per utilizzare questo/quello/fantasmagoricanuovafunzione, dovrebbero avvenire in maniera STANDARD per tutti i dispositivi, logicamente ogni volta in maniera diversa a seconda del dispositivo e delle sue capacità.
In questo modo il software avrebbe modo di comunicare a -basso livello- direttamente con l’hardware, ottenendo così un incremento di prestazioni e stabilità che, solo chi ha usato computers che si potevano spegnere semplicemente premendo sul pulsante on/off dell’alimentatore, può ricordarsi (purtroppo con nostalgia).

Tutto ciò che potrebbe seguire uno standard, dovrebbe farlo.
Se tutte le periferiche USB avessero degli standard di comunicazione periferica->sistema operativo, basterebbe caricare un driver -generico- per ogni tipologia di hardware. Ad esempio, si potrebbe avere un "Usb-Modem-Driver" un "Usb-Printer-Driver", un "Usb-DaitarnIII-Driver" e qualisiasi altra periferica vi venga in mente…
Per fare un esempio concreto, chi usa ModemRouter USB/Ethernet per la propria connessione ADSL, sa benissimo che se collega al PC LO STESSO router usando la porta USB, deve caricare un driver, se invece utilizza la porta Ethernet per il collegamento… NON deve caricare un bel niente, inquanto il protocollo ethernet è standard e qualsiasi -cosa- gli si attacchi verrà riconosciuta e gestita dal sistema operativo, senza fare salti mortali con versioni sbagliate dei drivers.

E’ il computer a dover fare ciò che dico io, e non il contrario!
Se io decido una particolare impostazione per un determinato dispositivo, il sistema operativo la DEVE accettare senza sindacare, e NON modificarla automaticamente -avvisandomi- che è meglio così e che non devo toccare niente se non so cosa sto facendo. Ma uè!?!? Stiamo -pazziando-?

Dev’essere il più -customizzabile- possibile.
Se io voglio usare la mia macchina con effetti grafici 3D, giochi di luce, trasparenze, cubi, palle, ricchi premi e cotillons, audio dolby pro special turbo 16+32 chemancoagardalandcelhannocosì, devo poterlo fare. Se lo voglio usare a 2 colori, con schermo 40×25 caratteri, in mono-bip-bip, devo poterlo fare.

Mi deve avvisare che c’è un aggiornamento disponibile SOLO SE IO GLIE LO CHIEDO, e se l’avviso che NON mi interessa, deve starsene li bello tranquillo senza chiedermi di riavviare. E… a proposito di riavviare…

Dovrebbe essere modulare.
Nel senso che, se io aggiorno o modifico l’impostazione della stampante, al limite riavvio il servizio (o modulo) che gestisce la stampante e NON tutto il sistema. Idem con il video, l’audio, la dentiera di mia nonna.

Ogni programma dovrebbe essere installabile e disinstallabile semplicemente creando una ed UNA sola directory, contenente tutti i files necessari al suo funzionamento, al termine del quale, cancellando la directory che lo contiene, si dovrebbe ottenere anche la completa (COMPLETA!) rimozione del software stesso.
Nessun programma dovrebbe essere libero di poter sparpagliare migliaia di files per tutto il sistema, senza che nessuno sappia a chi appartengono e se sono o no rimovibili in modo innocuo.
La directory contenente il software dovrebbe avere al suo interno anche i files di configurazione necessari, evitando così di incorporare migliaia di impostazioni all’interno di una mega-ingestibile struttura come l’attuale file di regostro di windows.

Il "file di scambio" (tipo -386.swp- o simili) NON dovrebbe essere creabile nella stessa partizione del sistema operativo. In fase d’installazione dovrebbe essere OBBLIGATORIO creare ALMENO una partizione dedicata a questo file.

Infine, voglio lasciarvi questa chicca: un’email ORIGINALE di Bill Gates, depositata agli atti del processo antitrust Comes vs. Microsoft tenutosi nell’Iowa:

Da: Bill Gates
Inviato: Mercoledì 15 gennaio 2003, 10:05 AM
A: Jim Allchin
Cc: Chris Jones (WINDOWS); Bharat Shah (NT); Joe Peterson; Will Poole; Brian Valentine; Anoop Gupta (RESEARCH)
Oggetto: Flame sul degrado sistematico dell’usabilità di Windows

Sono molto deluso di come l’usabilità di Windows stia arretrando e i gruppi di gestione dei programmi non spingano sulle questioni di usabilità.

Lasciate che vi racconti la mia esperienza di ieri.

Ho deciso di scaricare (Moviemaker) e comperare il pacchetto Digital Plus… così sono andato a Microsoft.com. Hanno un posto per i download e ci sono andato.

Le prime 5 volte che ho usato il sito, è andato in timeout mentre cercava di far comparire la pagina di download. Poi sono riuscito a farla comparire dopo un ritardo di 8 secondi.

Questo sito è così lento da essere inutilizzabile.

Non era nei primi 5, per cui ho espanso gli altri 45.

Questi 45 nomi sono completamente incomprensibili. Fanno sembrare limpidi nomi come C:\Documents and Settings\billg\My Documents\My Pictures.

Non sono filtrati dal sistema.. e così molte cose sono strane.

Sono andato alla sezione Media. Ancora niente Moviemaker. Ho digitato "movie". Niente. Ho scritto "movie maker". Niente.

Così mi sono arreso e ho mandato un e-mail ad Amir dicendogli: dov’è questo download di Moviemaker? Esiste?

Così mi hanno detto che usare la pagina di download per fare il download di qualcosa non era una cosa che avevano previsto.

Mi hanno detto di andare al pulsante di ricerca della pagina principale e digitare "movie maker" (non ‘moviemaker’!).

Ci ho provato. Il sito era pateticamente lento, ma dopo 6 secondi di attesa è comparso.

Ho pensato che a questo punto avrei visto sicuramente un pulsante per andare semplicemente a fare il download.

In realtà è più come un rompicapo da risolvere. Mi ha detto di andare a Windows Update e fare un sacco di incantesimi.

Questo mi è sembrato completamente strano. Perché dovrei andare da un’altra parte e fare una scansione per scaricare Moviemaker?

Così sono andato a Windows update. Windows Update decide che devo scaricare un sacco di controlli. Non una sola volta, ma più volte, durante le quali vedo delle finestre di dialogo misteriose.

Ma Windows Update non conosce qualche chiave per comunicare con Windows?

Poi ho fatto la scansione. Ci ha messo un bel po’ e mi ha detto che era indispensabile che io scaricassi 17 mega di roba.

Questo dopo che mi era stato detto che stavamo facendo delle patch di delta, ma invece per prendere soltanto 6 cose che sono etichettate nel modo più INQUIETANTE possibile ho dovuto scaricare 17 mega.

Così ho fatto il download. Questa parte è stata veloce. Poi voleva fare un’installazione. Ci ha messo sei minuti e la macchina era così lenta che non potevo usarla per fare altro nel frattempo.

Cosa diavolo sta succedendo in quei sei minuti? E’ folle. Questo avviene dopo che è finito il download.

Poi mi ha detto di riavviare la mia macchina. Perché dovrei farlo? Riavvio ogni sera, perché dovrei farlo in quel momento?

Così ho fatto il reboot, perché INSISTEVA. Ovviamente questo significava sbarazzarmi completamente della mia situazione in Outlook.

Così sono ripartito e sono tornato da Windows Update. Mi sono dimenticato del motivo per cui ero in Windows Update, dato che volevo soltanto ottenere Moviemaker.

Così sono tornato a Microsoft.com e ho guardato le istruzioni. Devo cliccare su una cartella chiamata WindowsXP. Perché dovrei farlo? Windows Update sa benissimo che sto usando Windows XP.

Cosa significa dover cliccare su quella cartella? Così ottengo un mucchio di cose che mi confondono, ma ecco che una di esse è Moviemaker.

Così eseguo lo scaricamento. E’ veloce, ma il programma d’installazione richiede molti minuti. E’ sorprendente quanto sia lenta questa cosa.

A un certo punto mi viene detto che devo andare a prendere Windows Media Series 9 per scaricarlo.

Così decido che andrò a farlo. Stavolta ottengo finestre di dialogo che dicono cose tipo "Apri" o "Salva". Nelle istruzioni non c’è alcuna guida su quale scegliere. Non ho la più pallida idea di quale fare.

Lo scaricamento è veloce e l’installazione richiede 7 minuti per questa cosa.

Così adesso mi aspetto di avere Moviemaker. Vado al mio Aggiungi/Rimuovi programmi per assicurarmi che ci sia.

Non c’è.

Cosa c’è, invece? La seguente spazzatura: Microsoft Autoupdate Exclusive test package, Microsoft Autoupdate Reboot test package, Microsoft Autoupdate testpackage1. Microsoft AUtoupdate testpackage2, Microsoft Autoupdate Test package3.

Qualcuno ha deciso di scassare l’unica parte di Windows che era usabile? Il file system non è più usabile. Il registro non è usabile. Quest’elenco di programmi era uno dei pochi luoghi sani di mente ma ora è un letamaio.

Ma questo è soltanto l’inizio del letame. Dopo mi trovo elencate cose come "Windows XP Hotfix vedi Q329048 per ulteriori informazioni". Cos’è "Q329048"? Perché queste serie di patch sono elencate qui? Alcune delle patch [dicono] semplicemente cose tipo "Q810655" invece di dire "vedi Q329048 per ulteriori informazioni".

Che pasticcio totale.

Moviemaker non c’è proprio.

Così rinuncio a Moviemaker e decido di scaricare il Digital Plus Package.

Mi viene detto che devo immettere un sacco di informazioni che mi riguardano.

Le immetto tutte, e dato che il sistema decide che ho sbagliato a scrivere qualcosa, devo riprovare. Ovviamente ha purgato la maggior parte di quello che avevo già scritto.

Provo [a digitare] i dati giusti 5 volte e continua semplicemente a purgarmi le cose e a chiedermi di riscriverle.

Così dopo più di un’ora di delirio e di trasformazione in spazzatura del mio elenco di programmi e dopo essere stato spaventato e aver visto che Microsoft.com è un sito terribile, non sono riuscito a far andare Moviemaker e non ho ottenuto il pacchetto plus.

La mancanza d’attenzione per l’usabilità rappresentata da queste esperienze rasenta l’inimmaginabile. Pensavo avessimo raggiunto un record negativo con i luoghi di Windows Network o con i messaggi che ottengo quando cerco di usare l’802.11 (non è adorabile quel messaggio riguardante il root certificate?).

Quando riuscirò finalmente a usare questa roba, sono sicuro che avrò ulteriore feedback.

(Fonte qui.)

mag 1

Come Beppe Grillo dice, Internet è bella perchè ci si può trovare tutto, ed il contrario di tutto.

Questa volta tocca proprio a lui, Giuseppe Piero Grillo che deve raccogliere un po’ di critiche sorte -spontaneamente- qua e la in rete, proprio nel periodo in cui ha iniziato ad attaccare giornali e giornalisti.

Ecco un po’ di links:

http://www.carraronan.org/2008/04/27/speciale-beppe-grillo-il-grande-truffatore/

http://www.lulu.com/content/2190304

http://www.blogtrotters.org/

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=257599&START=0&2col=

http://it.youtube.com/watch?v=yX2pum_HR7w

Buona lettura.

ago 7

Come molti avranno ormai già sentito, Bill Gates ha costruito una nuova casa, una casa MOLTO grande, con 35 garage, diversi edifici e così via. Un particolare non molto noto è costituito dai problemi che ha avuto con la nuova dimora. Ciò che segue rappresenta una parte di una conversazione che Bill ha avuto con l’impresario edile:
Bill: Ci sono alcune cosette di cui dovremmo discutere.

Impresario: Nessun problema, lei ha il nostro supporto di base. Le
chiamate sono gratis per i primi 90 giorni, in seguito paga solo 75$.
Okay?

Bill: Bene. La prima questione riguarda il soggiorno. Pensiamo che sia
un po’ più piccolo di quanto concordato.

Impresario: Effettivamente si è giunti a qualche compromesso per far
sì che fosse completato entro la data prevista.

Bill
: Non saremo in grado di farci stare tutti i mobili…

Impresario: Beh, avete due possibilità. Potete comprare un nuovo
soggiorno, più grande, oppure potete utilizzare uno “stacker”.

Bill
: Uno “stacker”?

Impresario: Certo, consente di inserire il doppio dei mobili nel
soggiorno. Accatastandoli, naturalmente, potete mettere il centro
divertimenti sul divano, le sedie sul tavolo ecc.. Lasciate un punto
vuoto, in modo tale che, quando volete utilizzare certi mobili, potete
toglierli dal mucchio e rimetterli a posto quando avete finito.

Bill: Hmm…veramente… Seconda questione: riguarda l’impianto
d’illuminazione. Le lampadine che abbiamo portato dalla nostra vecchia
casa non vanno bene: le filettature vanno in senso opposto.

Impresario: Beh, ma quella è una loro caratteristica! Le lampadine che
avete non sono plug&play. Dovrete aggiornarle con delle nuove.

Bill: E per quanto riguarda le prese elettriche? I fori sono rotondi
anziché rettangolari. Come la mettiamo?

Impresario: Si tratta di un’altra caratteristica studiata tenendo
presenti le necessità del cliente. È sufficiente disinstallare e
reinstallare l’impianto elettrico.

Bill
: Sta scherzando?

Impresario: No, è l’unico modo…

Bill
: (sospirando) Beh, ho un ultimo problema. Qualche volta, quando
ci sono ospiti, qualcuno tira lo sciacquone e non si ferma più. La
pressione dell’acqua scende a tal punto che le docce non funzionano.

Impresario
: È un problema di mancanza di risorse. Un impianto non
riesce a concludere e s’impossessa di tutta la risorsa, impedendo agli
altri impianti di accedere.

Bill: E come lo risolvo questo problema?

Impresario
: Beh, ogni volta che tirate la catena dovete uscire da
casa, chiudere l’acqua a livello stradale, riaprirla e rientrare in
casa. In questo modo potete continuare come prima.

Bill: Ma… è il colmo!!! Che razza di prodotto mi sta vendendo?

Impresario: Ehi, se non le piace nessuno la costringe a comprarlo.

Bill
: E quando verrebbero risolti questi problemi?

Impresario
: Beh, nella prossima casa, che sarà pronta per l’anno
prossimo. In effetti doveva essere finita per quest’anno, ma abbiamo
avuto dei ritardi… le ricorda qualcosa?

mag 20

Questa è casa mia

A me piace Google Maps!

…anche se per far funzionare il plugin per wordpress è necessario cercare nel foglio di stile che si sta utilizzando la linea contenente “max-width: 100%;” (riferita alle prorpietà delle immagini) e sostituirla con “max-width: none;”, altrimenti verrà visualizzato solo un “quadrato grigio” al posto della mappa. Poi, se come nel mio caso, è anche necessario cambiare gli “attributi” del font nel “fumetto” cha appare cliccando sui “markers”eventualmente presenti sulla mappa, allora è necessario definre l’attributo “balloon” sempre nel nostro foglio di stile.

Buon viaggio.

apr 20

E’ un po’ di tempo che non scrivo niente sul blog perchè:

1 – ho messo una mela dentro il mio computer;
2 – ho dato del vino al mulo e l’ho messo sul pinguino;
3 – ho messo una scatola di roccia dentro l’iPod (e non il contrario!).

Nel frattempo m’è anche capitato di ascoltare una radio , più precisamente una trasmissione di questa radio, nella quale è stato letto “sopra un mixaggio” di basi musicali questo testo:

Una vita vissuta al massimo. Il sogno della musica, e lo stile di un dj unico. Il dolore. La malattia. La depressione. Il silenzio e la fine della musica. In attesa di raggiungere l’ennesima vittoria.

Ibiza la terra del divertimento….Le giornate trascorse tra spiagge bianchissime mare cristallino e sole splendente….Le nottate passate tra un club e l altro, musica a palla, gente dappertutto. Parola d’ordine: divertirsi. ma soprattutto, trasgredire! Finchè di colpo non appare lui…l’eccesso fatto a persona….il dj che tutti attendono, che tutti acclamano, che tutti amano: Frankie Wilde non era solo la guest di punta del Pacha d’Ibiza…Frankie Wilde era una star!

La spensierata vita del dj e produttore di successo Frankie Wilde trascorreva tranquillamente illuminata dallo splendido sole d’Ibiza, tra numerosissimi set, studio di produzione e una brillante carriera sempre in ascesa! Frankie amava il sesso, le donne, l’alcol, e naturalmente la droga. Durante le riprese del video per il singolo ‘’Rise Again’’ Frankie conobbe la sua futura moglie Sonia, una donna bellissima, ambiziosa ma a sentire alcuni anche molto *****. Addirittura, nonostante la carnagione chiarissima di entrambi, il loro figlio Kinghy nacque inspiegabilmente di colore.. scurissimo! Ma a Frankie non importava nulla di tutto ciò… lui aveva la sua fama, la sua musica e, ovviamente, la sua venere bianca…

Il tutto cominciò con un insignificante sibilo nell’orecchio destro, cosa che non allarmò minimamente Frankie il quale continuò la sua sfrenata vita notturna. Senonchè quel maledetto sibilo iniziò a esssere presente sempre più spesso. Aumentando pian pianino quel sibilo si espandeva!Per contrastare il suo fastidio Frankie ricorse a mezzi piùttosto insoliti!Oltre a una vera e propria cassa al posto della cuffia, il nostro eroe aumentò anche l’abuso di cocaina. Questo mix cominciò a renderlo lunatico, scontroso e continuamente stordito! Ma fu proprio la consolle di quell’intoccabile Pacha a tradirlo..Improvvisamente davanti a tutti, esausto dal continuo ‘’non sentire’’ Frankie Wilde aveva ormai perso sia la concentrazione che il ritmo della serata.Mettere i dischi a tempo proprio non gli riusciva. Così di colpo dopo l’ennesimo “cavallo” il pubblico insorse cominciando a fischiare e a lanciare bottiglie e bicchieri in faccia al povero Frankie, che non potendone più con un gesto folle e disperato firmò la condanna a morte definitiva della sua carriera di dj.

Improvvisamente, tradito dal suo pubblico che continuava ad accanirglisi contro, Frankie Wilde afferrò un giradischi Technics SL 1200 e dalla consolle lo lanciò con tutta la sua forza e la sua rabbia dritto in pista…Soltanto per fortuna nessuno si fece male ma l’intero impianto andò in distorsione e il rumore prodotto era terribile. Nonostante questo però le migliaia di persone in pista stavano ferme immobili con gli occhi puntati verso la consolle dove andava in scena uno spettacolo terrificante. Tra le braccia di due addetti alla sicurezza che cercavano di allontanarlo, il loro mito si dimenava e urlava istericamente tutta la sua sofferenza. Il tempo si era fermato in un attimo pieno di tragicità quando improvvisamente tutta quella massa di gente insorse in applausi, grida e acclamazioni! Pensavano che fosse l’ennesima egocentrica trovata pubblicitaria per promuovere l’immagine del dj! Intanto poco lontano dal floor, incurante di quello che stava succedendo, la moglie di Frankie, Sonia, flirtava con l’ennesimo bencapitato.

Frankie cadde nel periodo più buio e più cupo della sua vita.Non sentiva quasi niente.Le parole di Sonia svanivano nel vuoto, le risate di Kinghy apparivano come un leggero fruscio, le sue stesse grida svanivano nel vuoto con la semplicità di banali sussurri. Così finalmente decise di ricorrere all’aiuto professionale del migliore specialista in quel campo, e per farlo dovette sottoporsi a un infinità di esami.Purtroppo tutto risultò vano e il medico gli comunicò che a causa di una rara malattia che si era sviluppata durante gli 11 anni di carriera come dj, Frankie Wilde sarebbe rimasto completamente SORDO….

L’orecchio destro di Frankie era ormai irreparabilmente danneggiato.. ma con quello sinistro riusciva ancora a sentire al 20%…sarebbe sicuramente durato nel tempo, grazie anche ad un apparecchio acustico che il medico consigliò a Frankie di usare con cautela e soltanto in casi di estrema necessità. Ma c’era un altra regola che doveva imparare a seguire….una vita sana e rigorosa, senza alcol, senza droga,senza serate, senza pubblico e ovviamente senza mai più Musica!

Come si fa a stare lontani da colei che si ama di più al mondo?colei che non tradisce mai e quando decide di attirarti è per farsi conquistare, maneggiare aprendosi completamente e mostrando tutta la sua bellezza ed essenza?Come si fa a dire a un dj di stare lontano dalla musica…Purtroppo per Frankie Wilde il peggior incubo non era ancora iniziato….La sua storia continua dopo la pubblicità.

La brillante carriera del dj e produttore inglese Frankie Wilde fu scossa da una terrificante notizia.Sarebbe diventato completamente sordo.La sua unica speranza era rappresentata da un apparecchio acustico che doveva usare solo nei casi estremi….Ma ovviamente non fu così! Allontanato ormai da tempo dalle serate più ‘’in’’ d’Ibiza, Frankie decise di buttarsi in tutto e per tutto in una folle produzione discografica. Ma fu proprio nel suo studio che un terribile errore lo fece precipitare definitivamente nel burrone della fatalità! Mentre si stava mettendo il piccolo apparecchio nell’orecchio sinistro, non si accorse di aver alzato completamente al massimo il cursore del impianto…Il botto e il fischio prodotti da quel mix di pura distorsione furono letali!Frankie si accasciò per terra perdendo i sensi…dal suo orecchio uscivano gocce di sangue….Il suo timpano era stato SFONDATO!

Al suo risvegliò a Frankie parve di essere all’inferno!sentiva il nulla….. Non servivano a niente nè le lacrime, nè le grida di dolore e disperazione che gli trafiggevano l’anima…Frankie Wilde il mito, il dj sempre all’avanguardia, il grande produttore che aveva scalato le vette delle classifiche mondiali era completamente SORDO! Ovviamente sua moglie Sonia si affrettò a lasciarlo portandosi via quadri, divani, vasi e anche il figlio!Il suo manager allontanò alla sveltà il dj sordo dall’agenzia di celebrità…sembrava che il mondo intero gli avesse voltato le spalle… tutto il mondo, tranne la sua venere bianca!La cocaina!!!!

Senza via di fuga da quel crudele destino l’ormai ex dj si rinchiuse nella sua splendida villa a Ibiza…aveva una tale quantità di cocaina in casa che poteva continuare a sniffare indisturbato per anni! Sordo, solo, e immerso nella propria sporcizia ricoprì di cuscini tutte le mura della sua stanza per poter andarci a sbattere contro! Era tutto inutile! Decise che non c’era via di scampo se non farla finita…Così nella folle speranza di poter sentire un qualsiasi suono o rumore, si legò in testa della dinamite e accese il filo….Poco prima di far saltare se stesso e tutta la casa in aria però, quel briciolo di coscienza che gli era rimasto lo pervase facendolo tornare lucido…In panico totale Frankie si buttò nella piscina del suo giardino, ma quando riemerse sembrava un altra persona. Si era reso conto di ciò che era diventato e decise di uscirne definitivamente.

Il primo passo verso la nuova vita per Frankie Wilde era affrontare quella parte oscura di se stesso e riuscire a disintossicarsi una volta per tutte….Buttò nel gabinetto chilogrammi interi di polvere bianca e tirò lo scarico… Diede inizio così a un turbolento scontro con se stesso, con quella parte di lui che abitava nelle viscere più profonde della sua mente distorta!!! Allucinazioni, dolori e contorsioni lo assalirono per permettergli di guarire il suo corpo e quella ferita che per 4 lunghissimi mesi si era nutrita di lui! Ma alla fine ne uscì da vincitore! Si era guadagnato l’opportunità di cambiare se stesso e quel tragico destino che sembrava già segnato! Era un Frankie nuovo!

Dopo il suo trionfo contro la droga Frankie era tornato più carico che mai…era troppa la sua voglia di vivere. Un giorno per caso s’imbattè in una scuola per persone sordomute!Lì conobbe una carinissima ragazza, sorda anch’ella sin dalla nascita, che lui sin dal primo momento preferì chiamare semplicemente “Darlin’’ .. cara. Munita di tanta pazienza e sopratutto di un grande cuore la ragazza decise di aiutarlo e insegnargli ad interpretare il linguaggio labiale e quello dei gesti. L’impresa era alquanto complicata ma pian pianissimo Frankie cominciò a navigare in quella strana dimensione che è la comunicazione. I suoi alleati in questa nuova avventura erano la tenacia e l’invincibile determinazione. Infatti ben presto i suoi progressi cominciarono a farsi notare!

Il segreto della rinascita di Frakie fu anche quella ragazza…Darlin’ gli stette sempre accanto e lo supportò con tutta se stessa.I due s’innamorarono follemente l’uno dell’altro! Non sapevano che ben presto tutto sarebbe cambiato. La svolta decisiva ebbe come luogo un ristorante a Ibiza dove i due erano andati per trascorrere una serata tranquilla! Frankie stava cenando quando di colpo la sua attenzione fu catturata da una ballerina di flamenco…improvvisamente scattò qualcosa dentro di lui!
Fissò il bicchiere di vino davanti a se…si muoveva….poggiò delicatamente il suo dito sul bicchiere…continuava a muoversi! Pensò a un’allucinazione… Chiuse gli occhi e come per magia le barriere della sua mente crollarono per sempre per lasciar spazio alla lucidità della logica e alla consapevolezza di se stessi! La ballerina produceva movimento.. il bicchiere lo catturava e trasmetteva l’onda di ritmo a Frankie. Frankie percepiva l’onda..Frankie sentiva il ritmo!

Il movimento era diventato suono!Il suono a sua volta Musica!Tutto intorno a Frankie era musica…la catturava tramite la percezione del tatto e delle vibrazioni!Era così semplice!Ma non gli bastava!Decise di buttarsi in un’impresa unica nella storia dei club!Tornare a fare il dj da sordo!Montò così una consolle molto particolare composta non soltanto dai soliti giradischi, lettori e un mixer, ma anche da due casse spia poste anzichè vicino alle orecchie, sotto i rispettivi piedi! Inoltre, davanti a lui, pose uno schermo che proiettava le onde sonore dei due dischi che voleva mixare! Iniziò così un nuovo sogno che quel genio di Frankie Wilde, con impegno costante e voglia sfrenata, riuscì a far diventare realtà!Il suo sistema era perfezione pura!

Non contento dei suoi successi nella consolle tra le 4 mura domestiche Frankie decise di tornare anche nel mondo delle produzioni, fidandosi solamente della sua infallibile intuizione e professionalità. Creò interamente da solo il singolo ‘’Hear no evil’’, che arrivò ben presto nella vetta della classifica inglese! Molti critici e giornalisti dubitarono del suo handicap e durante una rassegna stampa lo accusarono pesantemente di un’ altra folle campagna pubblicitaria. Ma di fronte alle grida e alle discussioni, Frankie chiudeva gli occhi e ascoltava qual meraviglioso suono della pace e del relax che è il silenzio!C’era soltanto un ultima rivincita che Frankie si voleva avidamente aggiudicare: LA CONSOLLE DEL PACHA!

Dopo la disperazione per aver perso l’udito, il dj Frankie Wilde riuscì a tornare alla carica grazie a una particolare consolle di propria produzione e sopratutto grazie all’aiuto di una splendida ragazza sorda che gli aveva insegnato di interpretare il movimento dei suoni, di cui Frankie ormai era follemente innamorato! Era però arrivato finalmente il grande giorno: la sua occasione di riscatto di fronte a quel mitico Pacha che un anno prima lo aveva tradito e umiliato, di fronte a quel suo pubblico a cui doveva parte della sua forza e voglia di tornare… ma sopratutto di fronte a se stesso! La musica si abbassa…ed eccolo entrare….La folla che acclama il suo nome a squarciagola…si siede in quella sua strana consolle e si toglie le scarpe per percepire e catturare l’attimo del ritmo….poggia i piedi sulle rispettive casse spia e prende un vinile dalla sua valigia! Chiude gli occhi….. Coloro che erano presenti quella sera raccontano che dopo averli riaperti, in consolle ha suonato Dio!

Frankie Wilde non stava semplicemente mixando quella sera.Stava donando forza, coraggio, speranza e sopratutto dignità a qualunque persona al mondo sentitasi discriminata per un qualsiasi motivo.. mostrava il suo handicap con orgoglio, felice non del suo successo, ma della meravigliosa persona che era diventato grazie alla sordità! Dopo quel grandioso set però chiese di restare da solo per 10 minuti in bagno con la sua Darlin’..i 10 minuti divennero mezz’ora, e alla fine gli addetti alla sicurezza dovettero sfondare la porta… all’interno non trovarono nessuno! Frankie era sparito nel nulla!

Ancora oggi molti si chiedono dove sia finito Frankie Wilde. Nessuno fino ad ora però ha potuto dare una risposta a questa inspiegabile e misteriosa scomparsa…il suo manager dice ke forse si è suicidato. Carl Cox invece sostiene che sia andato a vivere a New York; dj Tiesto è convinto che abbia aperto un piccolo negozietto di dischi in qualche sperduta cittadella nel mondo. Ma noi preferiamo immaginarlo accoccolato tra le braccia della sua Darlin’ e ricordarlo per quell’indimenticabile notte al Pacha d’ibiza….quando un dj sordo ci diede una preziosa lezione….ci insegnò a vivere….

apr 4

Come riportato anche da OSS Blog precisamente qui :

Storica vittoria per l’Associazione per il Software Libero!

I lettori più affezionati di Oss Blog ricorderanno senz’altro i post “Ricorri anche tu” e “La Battaglia per il Software Libero” sull’iniziativa intrapresa dall’Associazione per il Software Libero in merito al loro ricorso intrapreso presso il Tribunale Amministrativo della Regione Lazio nei confronti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica) con il quale si impugnava il Bando di Gara d’Appalto per la fornitura di prodotti Microsoft per un importo complessivo di oltre quattro milioni e mezzo di euro.

Ebbene la notizia bomba è che ABBIAMO VINTO!!!

Il Ministero ha infatti ritirato il bando con provvedimento di annullamento della gara. E usiamo il plurare perchè una vittoria legale in tal senso è si merito delle persone che hanno portato avanti la battaglia, ma – sopratutto – appartiene anche a tutta la Comunità del software libero e a tutto quel cosmo di piccoli, medi e grandi imprenditori del mondo dell’ Information Tecnology che per anni hanno sviluppato e lavorato con il software GNU o Open Source e da oggi sono contrattualmente più forti per questo nuovo precedente legale da far valere ogni qual volta ci si ritrovi ad aver a che fare con appalto pubblico la cui parte tecnica/tecnologica non sia formulata in maniera conforme alla norma vigente.

Il comunicato ufficiale è disponibile sulle pagine del (rinnovato) sito dell’Associazione in sei lingue differenti (al momento in cui scrivo).

Quello italiano è disponibile qui e accogliamo l’invito datoci pregandovi di dare la massima diffusione alla notizia.

feb 2

In questi giorni Microsoft Windows VISTA è uscito sul mercato ed in rete si sta facendo un gran parlare del’ ultimo figlio di mamma Microsoft e papà Gates. Come sempre quando c’è qualcosa di commerciale in ballo ne parlano cani, porci e penne rubate all’agricoltura (consiglio VIVAMENTE la lettura dell’articolo raggiungibile cliccando quest’ultimo link, scritto dall’ormai ironicamente mitico Panerai e originariamente pubblicato su Panorama), ma gli articoli scritti da un punto di vista tecnico e pratico realmente validi, sono pochi.

Sostanzialmente il “mondo” è diviso in due: chi preferisce MacOS o Linux e, dall’altra parte, chi preferisce VISTA. Per cominciare a capire cosa sia realmente Vista può essere utile la lettura di questa pagina di Wikipedia , che essendo un’enciclopedia libera ed editabile da chiunque, fornisce un punto di vista (…???…) tecnico abbastanza imparziale.

Le novità introdotte da Vista rispetto ai suoi fratelli maggiori (per età anagrafica) XP, 98 e gli altri, fondamentalmente sono:

1 – Microsoft PowerShell (nome in codice Monad), la nuova linea di comando di Windows che combina le tecnologie Windows scripting e .NET .A novembre 2006 è stata rilasciata la versione finale di PowerShell.
2 – La libreria DirectX 10, precedentemente nota come Windows Graphic Foundation (WGF), ha nuove DLL più veloci grazie anche all’abbandono della retrocompatibilità con le versioni precedenti
3 – Transactional NTFS (NTFS 6.0) è la nuova versione di NTFS che in Windows Vista diventa un file system cmpletamente transazionale.
(Per quello che posso capire io un file system transazionale è in pratica un Journalised File System… Comunque ho trovato alcune informazioni a >>questo link<< .)
4 – Interfaccia utente task-based, chiamata Aero ed il motore grafico tridimensionale di gestione delle finestre (basato su Avalon) che è in grado di sfruttare le GPU delle moderne schede video liberando quindi carico dalla CPU.

Si parla di Windows Vista anche su Repubblica.it in maniera generica ma precisa e corretta.
In maniera sempre un po’ (?) critica se ne parla invece sul blog di Paolo Attivissimo, precisamente >>qui<< ed anche >>qui<<.
Non poteva sicuramente far finta di niente Punto-Informatico. Infatti pubblica un esauriente articolo sul recente SO esattamente >>qui<< .

Se avete letto i testi linkati fin ora dovreste avere a questo punto una visione generale abbastanza buona di cos’è realmente Microsoft Windows Vista. Od almeno “cos’è” fino a quando non uscirà il Service Pack 1 che introdurrà parte delle “nuove tecnologie per la sicurezza” tanto care alla Microsoft ed a molte altre aziende.

Io ho deciso di non acquistare Windows Vista perchè:

1 – le versioni utili ai miei “scopi informatici” sono potenzialmente 2: la Home Premium e la Ultimate, ma costano rispettivamente 360 euro, 240 euro l’upgrade e 600 euro, 400 euro l’upgrade, cifre che ritengo troppo esose per il SOLO sistema operativo.
2 – Vista non fa niente che la versione di Linux da me attualmente ed abitualmente utilizzata non faccia già (-cose- proprietarie escluse, naturalmente), interfaccia grafica tridimensionale compresa. Anzi, non credo che Vista gestisca nativamente desktop multipli, cosa che secondo me rende assai più complesso l’utilizzo di un ambiente grafico tridimensionale nel momento in cui vengono utilizzare più applicazioni contemporaneamente -switchando- da una all’altra… come ormai sono abituato a fare usando X e Beryl.
3 – Orda di virus e -attacchi vari- su qualsiasi servizio apra una porta in ascolto verso la rete. Precisazione: lo so che questo non è direttamente imputabile al sistema stesso, ma è un fattore di rischio che ho la possibilità di evitare e che, intelligentemente, evito.
4 – Mi piace ottenere il “fine tuning” in base all’hardware del mio sistema fin nei minimi particolari e ciò è semplicemente impossibile da realizzare utilizzando Windows. MacOS, essendo realizzato per HW semi-dedicato (leggi: sempre quello) rende un po’ più gestibile la situazione, ma la possibilità di ricompilare il kernel in base alle proprie esigenze e quella di effettuare tutti i settaggi di sistema e software tramite file di testo “umanamente leggibili” ed editabili indifferentemente tramite “semplice” text editor od interfaccia grafica, rende un sistema GNU/Linux ottimale per soddisfare le mie necessità informatiche.
5 – Mi piace il FreeSoftware e l’OpenSource. Mi piace la gente che frequenta i “suoi ambienti”. Mi piace l’idea che la soluzione che io ho trovato ad un problema possa aiutare a risolvere un’altro problema che automaticamente diverrà la soluzione per il problema di qualcun’altro… Mi piace essere io a decidere cosa fare con la macchina e non che sia la macchina a decidere cosa io posso fare o non fare con lei.

Consiglio Microsoft Windows Vista a chi:

1 – Non pesano in maniera particolare 200 / 600 euro sul bilancio personale.
2 – Non è particolarmente interessato a come funziona un sistema informatico.
3 – Non glie ne frega niente di sapere quanto sia ottimizzato il proprio computer e quanto della potenza di quella nuova cpu/scheda/coprocessore venga utilizzato per il reale lavoro e quanto per i vari controlli/orpelli/frizzi/lazzi.
Soprattutto mi sento di consigliare Vista a chi:

e’ costretto ad utilizzare un software per lavoro o per hobby che non viene sviluppato su nessun’altra piattaforma. (Mi dispiace dirtelo cos’, ma non hai scelta. Volente o nolente devi prendere ciò che la Microsoft ha deciso di darti, nel bene e nel male).

Gli altri sanno cosa devono fare. A questo punto ritengo un’ottima soluzione utilizzare Windows 98 Seconda Edizione su Hardware relativamente recente magari aggiungendovi tutti gli “orpelli” di sicurezza usciti nel corso degli anni: credo che chi decida di provare quest’ultima soluzione possa rimanere piacevolmente sorpreso dalla velocità, stabilità e responsività complessiva del sistema…

Perchè si ostineranno ad “inventare” cose nuove quando sarebbe più intelligente, utile, produttivo ed appagante migliorare quelle già esistenti?

Un’ultima cosa per i “videgicatori tridimensionali incalliti”: comprate una consolle qualsiasi. Playstation, Xbox… Fate voi. Costano meno e per giocare funzionano molto, ma molto meglio di qualsiasi PC… Oltre ad essere più comode e pratiche da utilizzare in salotto durante le serate con gli amici. Invece per i “giocatori incalliti non tridimensionali” può bastare anche un pc di “qualche generazione indietro”; sicuramente il gioco a cui state pensando l’apprezzate più per la -storia- e la giocabilità piuttosto che per i -fonzoli- uscenti dal monitor e dalle casse collegate al computer…

gen 7

Dopo un giorno di “dura” installazione sono finalmente riuscito a ripartire con il nuovo blog ed a mettere on line le due -versioni- precedenti in modalità “Read-Only”. Adesso posso almeno dimezzare la quantità degli accidenti che sto continuando a lanciare verso gli spammers di tutto il mondo. Nel blog precente (quello -attaccato- in massa dagli spammers) lo spazio occupato nel database dai “commenti” utilizzati illecitamente come pubblicità era quasi esattamente il quadruplo di quello da me utilizzato per i posts del blog stesso !!! Cosa non farebbe uno spammer per guadagnare qualche punto del Page Rank di Google…

Finalmente sembra tutto a posto, ho ultimato anche le ultime “traduzioni” del template che sto utilizzando… o almeno credo! Così, a colpo d’occhio, io non ne ho viste più di quante ne abbia corrette… ma se avete l’occhio (o la -s-fortuna) per trovare ancora qualche frase in inglese, per favore segnalatemelo. Provvederò ad una sua immediata traduzione maccheronica.