Foglio Illustrativo

Il weblog,
confidenzialmente detto blog è una pagina web (ma va?).
La caratteristica che ne fa un weblog, prima di tutte le altre,
è il fatto che è organizzata secondo una scansione temporale,
come un calendario, o un diario.
Ogni cosa nuova che viene scritta va a piazzarsi sopra tutte le
altre, in cima alla pagina, e spinge un po’ sotto quelle scritte prima
di lei. Ognuna prende un riferimento temporale (il giorno, a volte
anche l’ora esatta in cui è stata inviata). Su molti weblog
questo riferimento temporale (o un semplice segnale che lo sostituisce)
oppure lo stesso “titolo” dato a quanto è scritto,
è cliccabile, cioè costituisce un link, che determina
l’indirizzo di quella “singola cosa scritta” per tutti i navigatori del
web. Ogni “singola cosa scritta”, in gergo, viene detta “post”.
Il gergo dei weblog viene usato da quelli che hanno un weblog, che, in
gergo, si dicono “blogger” (si, la fantasia non trabocca, lo so…).
Ogni blogger scrive quando gli pare: chi dieci volte al giorno,
chi una volta ogni dieci giorni (spesso il visitatore smaliziato
capisce al volo, dalla frequenza con cui un blogger scrive, che tipo di
cose scriva. Non dico gli argomenti, ma il modo di scrivere o, in gergo,
di “bloggare”, quello si.In molti casi i post sono commentabili, cioè il visitatore
può lasciare una traccia, in una specifica zona collocata di
solito sotto il post, del suo passaggio: un’opinione, un commento,
anche un saluto.
Spesso i weblog sono organizzati per settimane o per mesi, in modo che
quello che viene scritto nel corso del tempo non rimane tutto nella
home page (che se no diventa lunghissima e scomoda), ma finisce
archiviato, e dei link compaiono nella home page per chi voglia
consultare le pagine archiviate.

Un weblog è in genere (ma non necessariamente) gestito da una
persona sola. Cosa ci scrive? Tendenzialmente quello che gli pare. Dato
che i weblog sono moltissimi (ma proprio moltissimi, in tutto il
mondo), i “generi letterari” sono altrettanto svariati. Chi lo usa per
segnalare notizie, chi per commentarle, chi per esporre suoi
ragionamenti su quello che gli pare, chi per dire le prime cose che gli
passano per la testa, chi per racconatare facezie, chi per narrare fatti
veri o inventati chi per… ok, ci siamo capiti.

Altra cosa da dire sui weblog: i link sono molto importanti. Ci sono due
categorie di link: i link posti nella parte della pagina “fissa” (sono
in genere link ad altri weblog o ad altre risorse della rete
considerate affini o interessanti per qualche motivo) e i link posti
nella parte della pagina che scorre, nei “post”. Con questi secondi link
ogni weblog “cita” e segnala il luogo in cui ha visto una determinata
cosa di cui sta parlando. La citazione è importantissima, sia
perchè fa diffondere una notizia, sia perchè “smista” il
traffico tra i weblog. Il fatto che vi sia “qualcosa” tra i weblog,
cioè che ci siano nessi e fili invisibili che li legano (i
link), in gergo si chiama: “blogsfera”. La blogsfera, si dice di
solito, è un ambiente collaborativo (qualsiasi cosa ciò
voglia dire…).

Per aprire un proprio weblog, per lo più, si ricorre a siti
appositi dedicati a questo scopo, che in tempo brevissimo, gratuitamente
e con difficoltà quasi nulle ti mettono a disposizione la tua pagina.
In Italia ce ne sono già un po’…
I più esperti, naturalmente, un weblog se lo fanno da soli, con i programmi giusti.

Cosa manca? Be si, ci sono un po’ di altre cose, ma sono
questioni più tecniche e un po’ futuribili.
Per ora, se non sapevi nulla di weblog, penso possa bastare.